Solo Echo / Rhapsody in Blue / Glory Hall

Cité des Congrès Nantes
3 Aprile H 20.45

Il CCN/Aterballetto danza a Nantes, in Francia, il trittico composto da Solo Echo di Crystal Pite, Rhapsody in Blue di Iratxe Ansa e Igor Bacovich e Glory Hall di Diego Tortelli.

Lo spettacolo è in collaborazione con Direzione Generale per la diplomazia pubblica e culturale del MAECI e Istituto Italiano di Cultura a Parigi

SOLO ECHO – Crystal Pite

L’amore, la perdita e l’accettazione sono al centro di Solo Echo della coreografa canadese Crystal Pite, ispirato da due sonate per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms e dal poema “Lines for Winter” di Mark Strand. Come nel poema di Strand, Solo Echo invoca l’inverno, la musica e il corpo in movimento per esprimere qualcosa di essenziale sull’accettazione e la perdita.

RHAPSODY IN BLUE – Iratxe Ansa & Igor Bacovich

«Rhapsody in Blue di George Gershwin ha per noi vari punti attraenti, è una musica splendida, conosciuta ma non così ascoltata dalle nuove generazioni. Far conoscere questo lavoro ai giovani è un buon obiettivo e questo lavoro può essere un modo per dare una visione meno lontana e meno “americana” di Gershwin, andando oltre al contesto culturale in cui la rapsodia è stata creata. La rapsodia per forza di cose detterà il lavoro coreografico, i cambi allegri, frizzanti con cui giocare sono fantastici.» Iratxe Ansa & Igor Bacovich

GLORY HALL – Diego Tortelli

Glory Hall di Diego Tortelli è un viaggio sensoriale e ribelle in un luogo di mezzo, sospeso tra luce e oscurità. In uno spazio nero ma mai realmente oscuro, la coreografia si sviluppa come un rito estatico dove sensualità e spiritualità profana si intrecciano, creando un gioco continuo tra piacere, virtuosismo e la ricerca di una personale versione di gloria.

 

 

 

THE FRIDAS – ANTEPRIMA

Fonderia Reggio Emilia
4 Aprile H 21.00

In anteprima a Reggio Emilia "The Fridas", nuova creazione della coreografa Sofia Nappi ispirata a Frida Kahlo. Venerdì 04.04 in Fonderia.

Danza in Fonderia, la rassegna del CCN/Aterballetto, ospita in anteprima The Fridas, ultima creazione di Sofia Nappi.

 

The Fridas si ispira al dipinto di Frida Kahlo Le due Frida, ed esplora il complesso tema dell’identità umana attraverso un rapporto di complicità e contrasto, ma andando oltre il semplice dualismo. Attraverso gesti che rivelano intimità e vulnerabilità, sfidando le convenzioni della mascolinità, i due danzatori in scena attraversano stati emotivi e diventano un veicolo espressivo delle migliaia di sfaccettature contenute in ogni singolo individuo.

Dopo lo spettacolo talk con la coreografa Sofia Nappi.

 

 

Coreografia Sofia Nappi
in collaborazione con i danzatori Paolo Piancastelli, Adriano Popolo Rubbio
Assistente alla coreografia Glenda Gheller
Costume design Adriano Popolo Rubbio
Realizzazione costumi Adriano Popolo Rubbio, Adelaide D’Ago
Luci Alessandro Caso
Musiche autori vari

Produzione Komoco
Coproduzione Festival Danza in Rete – Teatro Comunale Città di Vicenza
Con il sostegno di Oriente/Occidente, Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto

Residente a progetto presso il Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza Scenario Pubblico/CZD

Durata: 25’ circa

The Fridas è un duetto ispirato al dipinto Le due Frida di Frida Kahlo, ed esplora il complesso tema dell’identità umana attraverso un rapporto di complicità e contrasto tra due danzatori. Movimenti speculari e divergenti incarnano conflitti e armonie interiori, così come l’espressività fisica e l’uso dello spazio (nel linguaggio Komoco considerato elemento vivo capace di unire e dividere), rappresentano due elementi complementari ed essenziali nella ricerca.

In anteprima a Reggio Emilia "The Fridas", nuova creazione della coreografa Sofia Nappi ispirata a Frida Kahlo. Venerdì 04.04 in Fonderia.

Il rapporto tra i due personaggi in scena va però oltre il semplice dualismo. Attraverso gesti che rivelano intimità e vulnerabilità, sfidando le convenzioni sulla mascolinità, i danzatori attraversano stati emotivi e diventano veicolo espressivo delle migliaia di sfaccettature contenute in ogni singolo individuo. Il dipinto “esplode”, e il duetto riflette così l’ambiguità e le molteplici personalità che contraddistinguono anche Kahlo nella sua stessa persona:

“Dentro di me si nascondono più identità, sono un mélange. Un mix tra una messicana e un’indigena, ma anche una messicana e un’europea. Sono una pittrice e una moglie. Amo le donne e gli uomini […]. Nel mio quadro voglio rappresentare proprio questo: tutta la mia ambiguità, no, non l’ambiguità, le mie tante personalità, la mia complessità”. (Da “L’amante segreto di Frida Kahlo” di Caroline Bernard).

In anteprima a Reggio Emilia "The Fridas", nuova creazione della coreografa Sofia Nappi ispirata a Frida Kahlo. Venerdì 04.04 in Fonderia.

Pensato sia per spazi teatrali che non convenzionali e museali, The Fridas si presta a essere osservato da diverse prospettive, aggiungendo così sfumature alla ricerca sull’essenza umana e celebrandone la complessità. Il finale invita però a un’accettazione ironica del caos della vita: attraverso movimenti parodistici i danzatori trovano nell’umorismo il balsamo per continuare ad affrontare le sfide dell’esistenza.

Sofia Nappi è coreografa e direttrice artistica di KOMOCO, compagnia di danza contemporanea con sede in Italia e attiva a livello internazionale, di cui è co-fondatrice insieme alle sue prime muse, Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli. Fin da subito le prime creazioni di Sofia con KOMOCO hanno vinto importanti premi: il Partner Introdans Award (Rotterdam International Duet Choreography Competition 2021), e il 1° Premio, il Premio della Critica e il Premio Produzione al 35° International Choreography Competition Hannover dalla Fondazione Tanja Liedtke e Marco Goecke (2021).

Attualmente i lavori di KOMOCO firmati da Sofia vengono presentati in Italia e con tournée internazionali in Europa ma anche in Messico, Canada, Serbia, ospiti di istituzioni e festival internazionali. Come coreografa indipendente Sofia firma anche nuove creazioni per compagnie di danza e teatri internazionalmente riconosciuti (Nederlands Dans Theater 2, Leipzig Ballet, Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart, Ballet BC, Göteborg Opera, National Theatre Mannheim, Staatsoper di Hannover, Scottish Dance Theatre).

Parallelamente, il lavoro di Sofia Nappi si sviluppa anche nel campo della ricerca e della formazione professionale a livello internazionale, in stretta collaborazione con i danzatori della compagnia KOMOCO. Dal 2022 organizza due volte l’anno a Firenze il workshop di compagnia “Komoco Intensive”, cui partecipano danzatori professionisti provenienti da tutto il mondo. Sofia è diplomata all’Alvin Ailey American Dance Theatre di New York; la sua formazione è stata particolarmente segnata anche dallo stretto contatto con Hofesh Shechter Dance Company e lo studio di Gaga, linguaggio del celebre coreografo Ohad Naharin.

 

 

BIGLIETTI

3 euro

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Solo Echo / Rhapsody in Blue / Glory Hall

L’Archipel Fouesnant-les Glénan
5 Aprile H 20.30

Il CCN/Aterballetto danza a Fouesnant, in Francia, il trittico composto da Solo Echo di Crystal Pite, Rhapsody in Blue di Iratxe Ansa e Igor Bacovich e Glory Hall di Diego Tortelli.

SOLO ECHO – Crystal Pite

L’amore, la perdita e l’accettazione sono al centro di Solo Echo della coreografa canadese Crystal Pite, ispirato da due sonate per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms e dal poema “Lines for Winter” di Mark Strand. Come nel poema di Strand, Solo Echo invoca l’inverno, la musica e il corpo in movimento per esprimere qualcosa di essenziale sull’accettazione e la perdita.

 

RHAPSODY IN BLUE – Iratxe Ansa & Igor Bacovich

«Rhapsody in Blue di George Gershwin ha per noi vari punti attraenti, è una musica splendida, conosciuta ma non così ascoltata dalle nuove generazioni. Far conoscere questo lavoro ai giovani è un buon obiettivo e questo lavoro può essere un modo per dare una visione meno lontana e meno “americana” di Gershwin, andando oltre al contesto culturale in cui la rapsodia è stata creata. La rapsodia per forza di cose detterà il lavoro coreografico, i cambi allegri, frizzanti con cui giocare sono fantastici.» Iratxe Ansa & Igor Bacovich

 

GLORY HALL – Diego Tortelli

Glory Hall di Diego Tortelli è un viaggio sensoriale e ribelle in un luogo di mezzo, sospeso tra luce e oscurità. In uno spazio nero ma mai realmente oscuro, la coreografia si sviluppa come un rito estatico dove sensualità e spiritualità profana si intrecciano, creando un gioco continuo tra piacere, virtuosismo e la ricerca di una personale versione di gloria.

 

FELLINIANA – Omaggio a Fellini

Fonderia Reggio Emilia
8 Aprile H 21.00

Felliniana – Omaggio a Fellini è uno spettacolo con le coreografie di Monica Casadei. Martedì 08.04 in Fonderia a Reggio Emilia

FELLINIANA – Omaggio a Fellini è uno spettacolo che rievoca attraverso le coreografie di Monica Casadei l’universo del grande Maestro e dei suoi film più celebri.

I corpi della Compagnia Artemis Danza attraversano la danza e il circo contemporaneo, il sogno e il mondo reale, accompagnati dalle musiche indimenticabili composte da Nino Rota per Federico Fellini. Coreografie euforiche e frizzanti, virtuosismi e una irresistibile umanità animano Felliniana – Omaggio a Fellini rendendolo un manifesto poetico e sensibile che celebra la storia del cinema e della musica italiana.

Coreografia, regia, scene e luci Monica Casadei
Musiche Nino Rota
Costumi Daniela Usai

Produzione Compagnia Artemis Danza
In collaborazione con Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Comunale di Bologna, Istituti Italiani di Cultura di Chicago, Hong Kong, Jakarta, Praga, Tunisi, Zurigo
Progetto selezionato per Parma 2020+21 Capitale Italiana della Cultura
Con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna-Assessorato alla Cultura

Felliniana si articola attorno alla meravigliosa kermesse di 8 ½ e vive delle gioie e delle speranze dei clown, delle confidenze della Gradisca, delle voci e dei dialoghi tratti dai film, del profumo della dolce vita, dei mille colori del circo e della potenza poetica di Nino Rota.

Un respiro felliniano ha avvolto il concepimento della creazione che parte con un inizio rarefatto, intimista, filosofico, si dirige nel realismo surreale della Romagna di Amarcord per poi scivolare calorosamente nel mondo magico, folle ed estremo del circo. Un popolo danzante, un grande teatro dell’illusione umano, poetico ed ironico.

Un’idea di mondo dove la diversità è ricchezza, dove la poesia è nutrimento e dove tutti gli esseri umani, con le loro fragilità e divergenze possono sentirsi liberi, benvoluti perché per ognuno di loro il grande Maestro ha disegnato un posto nella giostra della vita.

Monica Casadei

Di origine ferrarese e laureata in Filosofia con lode con una tesi su Platone e la danza, Monica Casadei, dopo una carriera agonistica in ginnastica ritmica, si dedica allo studio della danza classica e moderna, prima in Italia, poi a Londra, infine a Parigi dove incontra i coreografi Pierre Doussaint e Isabelle Doubouloz e il maestro André Cognard Hanshi So shihan, con il quale tutt’ora pratica l’arte marziale dell’Aikido. Fonda nel 1994 in Francia la compagnia Artemis Danza, con la quale si trasferisce in Italia nel 1997 dando vita a un’intensa attività di produzione che conta, ad oggi, oltre cinquanta creazioni originali. Dal 1998 al 2007 la Compagnia è in residenza alla Fondazione Teatro Due di Parma, mentre dal 2014 al 2018 è in residenza artistica al Teatro Comunale di Bologna. Fondamentali nella ricerca artistica di Monica Casadei l’incontro con Federico Fellini, il percorso di indagine legato alla grande tradizione lirica con spettacoli come Il Barbiere di Siviglia e la serie di creazioni dedicate alle eroine del melodramma riviste in chiave contemporanea (ne sono esempi gli spettacoli Traviata, Tosca X, Carmen K, Butterfly – Colori Proibiti, Private Callas,
Puccini’s Opera.Voci di Donne). Le produzioni di Artemis Danza si caratterizzano per la contaminazione con differenti territori artistici, culturali e geografici, oltre all’esplorazione di luoghi e spazi urbani che divengono teatro di azioni performative. Accanto all’attività di produzione, Artemis sostiene, produce e promuove giovani autori e realizza molteplici attività per la formazione del pubblico.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro

Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro

Ridotto under 8: 3 euro

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti non sono numerati.

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NOTTE MORRICONE

Teatro Sociale Brescia
10 Aprile H 20.30

 

Il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto omaggia Ennio Morricone con la nuova produzione firmata dal coreografo spagnolo Marcos Morau. 

L’autore spagnolo con la sua potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali, presenta una creazione unica che intreccia le musiche del Premio Oscar Ennio Morricone con la danza, le arti visive e le suggestioni cinematografiche.
Marcos Morau, ad oggi il più giovane coreografo ad aver ottenuto il Premio Nazionale di Danza, il più alto riconoscimento in Spagna, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine, testo, movimento, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene costantemente nutrito dal cinema, dalla fotografia e dalla letteratura. Ora, per la prima collaborazione con il CCN/Aterballetto, ha proposto di rivolgersi a composizioni iconiche del paesaggio del cinema degli ultimi settant’anni: quelle del Premio Oscar Ennio Morricone.
Dice il regista: «di formazione classica e vocazione avanguardistica, Morricone è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questa serata vorrei costruire un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che, come direbbe lui stesso, la mia musica ha una vita propria, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata». Scopri di più »

Durata 90′

NOTTE MORRICONE

Teatro Sociale Brescia
11 Aprile H 20.30

 

Il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto omaggia Ennio Morricone con la nuova produzione firmata dal coreografo spagnolo Marcos Morau. 

L’autore spagnolo con la sua potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali, presenta una creazione unica che intreccia le musiche del Premio Oscar Ennio Morricone con la danza, le arti visive e le suggestioni cinematografiche.
Marcos Morau, ad oggi il più giovane coreografo ad aver ottenuto il Premio Nazionale di Danza, il più alto riconoscimento in Spagna, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine, testo, movimento, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene costantemente nutrito dal cinema, dalla fotografia e dalla letteratura. Ora, per la prima collaborazione con il CCN/Aterballetto, ha proposto di rivolgersi a composizioni iconiche del paesaggio del cinema degli ultimi settant’anni: quelle del Premio Oscar Ennio Morricone.
Dice il regista: «di formazione classica e vocazione avanguardistica, Morricone è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questa serata vorrei costruire un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che, come direbbe lui stesso, la mia musica ha una vita propria, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata». Scopri di più »

Durata 90′

Viaggio nel repertorio del balletto. Accademia Teatro alla Scala

Fonderia Reggio Emilia
12 Aprile H 18.00
Viaggio nel repertorio del balletto a Reggio Emilia, presso la Fonderia del Centro Coreografico Nazionale Aterballetto. Primo appuntamento con l'Accademia Teatro alla Scala, Cenerentola

Accademia Teatro alla Scala. Cenerentola. ©Rosa Arcelloni.

Primo appuntamento del progetto Viaggio nel repertorio del balletto, curato e condotto dalla giornalista e critico di danza Francesca Pedroni, con l’Accademia Teatro alla Scala.

 

Il progetto Viaggio nel repertorio del balletto del Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, curato e condotto dalla giornalista e critico di danza Francesca Pedroni, si avventura in un ciclo di conversazioni-spettacolo che attraverso la presenza nello spazio della Fonderia di Reggio Emilia di artisti ospiti tra ballerini e maîtres dei maggiori Corpi di Ballo italiani intende raccontare il dietro le quinte della preparazione di alcune opere esemplari delle grandi stagioni dei Corpi di ballo. Prologo al progetto l’appuntamento di oggi con l’Accademia Teatro alla Scala per raccontare insieme al maestro della Scuola di Ballo Walter Madau e alcuni allievi degli ultimi corsi l’importanza del repertorio come scuola di formazione.

Un appuntamento sul repertorio sulla tecnica del balletto classico-accademico e le sue declinazioni nel rapporto tra danza, costumi, scene e musica dalle prime prove in sala allo spettacolo vero e proprio. Il primo appuntamento vede protagonista l’Accademia Teatro alla Scala che porterà in scena:

VARIAZIONE DI CENERENTOLA
Da CENERENTOLA di Frédéric Olivieri
Su musica di Sergej Sergeevič Prokof’ev
Allieva: Maria Vittoria Bandini

NEW SLEEP (DUET)
Di William Forsythe
Musica di Thom Willems
Allievi: Sienna Bingham, Michele Forghieri

VARIAZIONE DI GELSOMINA
Da LA STRADA di Mario Pistoni
Musica Nino Rota
Allieva: Laura Farina

PASSO A DUE DI MATTO E GELSOMINA
Da LA STRADA di Mario Pistoni
Musica Nino Rota
Allievi: Francesco Della Valle, Laura Farina

Accademia Teatro alla Scala. Grand Tour AFAM. Lucca, gennaio 2025. ©Munari.

Accademia Teatro alla Scala. Grand Tour AFAM. Lucca, gennaio 2025. ©Munari.

Da CENERENTOLA di Frédéric Olivieri, su musica di Sergej Sergeevič Prokof’ev
Variazione, Maria Vittoria Bandini

Grande fiaba del balletto e dell’immaginario collettivo, Cenerentola è da sempre il racconto di un sogno che si fa realtà, complice la vittoria del bene sul male, nel trionfo di valori contrari all’arrivismo come gentilezza e generosità su invidia, ipocrisia, disonestà. Una bella lezione per gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala che sotto il profilo professionale li sprona a una crescita tecnico-interpretativa importante, mettendo in moto umanamente un confronto con temi significativi per lo sviluppo della loro personalità di giovani artisti.

Scriveva Sergej Prokof’ev, autore della lirica partitura del balletto che debuttò nel 1945 al Bol’šoj: «Ciò che volli esprimere sopra tutto il resto nella mia musica fu l’amore poetico di Cenerentola e del Principe, la nascita e il fiorire di questo amore, gli ostacoli nel suo cammino e il compimento del sogno», e ancora «ero ansioso di fare un balletto quanto più possibile “danzabile”, con una varietà di danze che si insinuassero nel corso della storia, e offrire ampia opportunità ai danzatori di dare spiegamento alla loro arte».

Su commissione della Fondazione Bracco il direttore della Scuola di Ballo, Frédéric Olivieri, ha firmato una nuova versione di Cenerentola rispondendo agli intenti di Prokof’ev con un grande spettacolo in due atti cucito addosso al talento e alla preparazione dei giovani allievi. Un’onirica produzione di cui la scuola va giustamente orgogliosa, che si avvale delle scenografie dipinte di Angelo Sala, dei costumi disegnati appositamente da Chiara Donato, della collaborazione di allievi ed ex allievi del Corso di sartoria teatrale dell’Accademia e della storica Sartoria Brancato.

Un’opera collettiva che vede in scena più di cento allievi della Scuola alle prese con coreografie ricche di ruoli virtuosistici ed espressivi che intorno ai due protagonisti principali, Cenerentola e il Principe, delineano il contrasto tra bene e male senza appoggiarsi al tradizionale confronto estetico tra bellezza e bruttezza (Matrigna e Sorellastre non sono en travesti, né truccate in modo grottesco), ma lasciando solo alla danza il compito di rivelare la natura umana.

Francesca Pedroni

NEW SLEEP (DUET) di William Forsythe
Musica di Thom Willems
Interpreti: Sienna Bingham, Michele Forghier

New Sleep (Duet) di William Forsythe: la meccanica gioiosa del partnering

New Sleep (Duet) è un cammeo esemplare del dinamismo post-classico di William Forsythe. Maestro indiscusso della continua possibile trasformazione della lingua balletto, Forsythe ha reso incandescente e profondamente contemporaneo il vocabolario classico-accademico. Una creatività vertiginosa in cui il virtuosismo dei danzatori è esaltato e aperto a ogni potenzialità. Incontrato l’anno scorso a Milano in occasione del debutto al Teatro alla Scala di Blake Works V ci disse qualcosa che si rivela illuminante anche per accostarsi al duetto New Sleep:

«Spesso le persone confondono l’accademia, che è il complesso delle regole, la grammatica, con la coreografia, che è l’eccezione. L’accademia prescrive con grande chiarezza i passi come si imparano uno dopo l’altro nel rapporto con la tradizione e la storia, noi, come coreografi, dobbiamo trovare un modo per mostrare ciò che l’accademia dà ai danzatori, facendo loro capire cosa si può fare con l’accademia e dove sta la differenza tra le regole della Scuola e le eccezioni della coreografia». [William Forsythe in Francesca Pedroni, William Forsythe – Il balletto: una gioia tra regole e formidabili eccezioni, Danza&Danza, n. 310, maggio-giugno 2023] Una bella sfida per i giovanissimi danzatori.

Il duetto è costruito sulla musica sferzante di Thom Willems, collaboratore storico di Forsythe. Una partitura piena di sonorità urbane, stridenti, come se la danza svettasse in velocità tra macchinari metallici in azione. Il duetto è un gioco di fiducia tra i partner, lei in punta, un tenersi, sospingersi, lasciarsi andare, ricco di movimenti off- balance. A rimontarlo per i giovani della Scuola, coadiuvati come d’abitudine dai maestri interni, sono stati il danzatore di Forsythe Noah Gelber e Kathryn Bennetts. Insieme a Forsythe dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso quando il coreografo dirigeva il Frankfurt Ballett, Bennetts rimonta il repertorio del maestro statunitense in giro per il mondo da molto tempo. New Sleep (Duet) è il terzo titolo di Forsythe dato alla Scuola di Ballo dell’Accademia: primo The Vertiginous Thrill of Exactitude, indimenticabile con quei rigidi tutù giallo acido, secondo, nel 2019, In the Middle Somewhat Elevated ripreso dalla stessa Bennetts.

«New Sleep in origine è un balletto del 1987 nato per il San Francisco Ballet» spiega Bennetts. «È un titolo che adoro, ripreso negli anni a Zurigo, Anversa, Montecarlo, un pezzo folle, surreale, strano e divertente. Come accade spesso con Bill (diminutivo di William, ndr.), le elaborazioni e variazioni successive sono moltissime. La versione del duetto rimontata per la Scuola è nata per un Gala nel 2011, appositamente coreografata su Katherina Markowskaja del Bayerische Staatsballett di Monaco in coppia con Noah Gelber. Si basa su un duetto che parte dall’originale, ma modificato con parecchie varianti. Ha una sua atmosfera, è fresco, attuale, adattissimo per la Scuola. Sviluppa una splendida meccanica del partnering, un po’ come nel rock&roll, e quando i ragazzi sono intelligenti e di talento si prendono il rischio di viaggiare nella velocità, è uno sfida continua nello spazio. Tornare alla Scuola di Ballo dell’Accademia è del resto per me sempre una gioia. Quando sono venuta per In the Middle ho lavorato con Linda Giubelli, Giorgia Pasini, Daniele Bonelli, e ora li ritrovo in grandi compagnie, rispettivamente alla Scala, al San Carlo di Napoli, a Düsseldorf. Frédéric Olivieri ha impostato la Scuola come preparazione al professionismo dando ai ragazzi l’abitudine ad approcciarsi fin da giovanissimi alla coreografia, è una cosa rara che dà i suoi frutti».

Francesca Pedroni

Da LA STRADA (SUITE) di Mario Pistoni, su musica di Nino Rota
Variazione di Gelsomina – Laura Farina
Passo a due del Matto e Gelsomina – Francesco Della Valle, Laura Farina

“La strada” di Mario Pistoni. Tra Fellini e la danza, Gelsomina rivive in una suite di estratti

È il 1966 quando, al Teatro alla Scala, debutta La strada di Mario Pistoni. Un capolavoro pervaso da un toccante sentimento di nostalgia e di piccoli, fragilissimi momenti in cui la felicità sembra possibile. Ma è una illusione. La musica è di Nino Rota. Il racconto ispiratore è l’omonimo film di Federico Fellini, con una Giulietta Masina indimenticabile nel ruolo protagonista di Gelsomina. Gira per il mondo con Zampanò, nel film un violento Anthony Quinn, burbero artista di strada che si guadagna il lunario spaccando catene con la forza dei pettorali. Anima pura, fanciullesca, è quella del Matto, suona il violino, è sensibile come Gelsomina. In palcoscenico nel 1966 il Matto è Mario Pistoni, Gelsomina Carla Fracci. Avrà in seguito il volto di Oriella Dorella, Alessandra Ferri, Gilda Gelati. Primo ballerino del Teatro alla Scala dal 1951, Pistoni è Romeo accanto alla prima Giulietta di Carla Fracci nella storica versione di John Cranko del 1958. Due anni dopo debutta come coreografo.

La strada è un balletto narrativo, cinematografico non solo nell’ispirazione ma nella tridimensionalità della messa in scena, con piani di azione simultanei. Racconta una storia di povertà quotidiana, di speranze tradite, legata a un mondo caro all’immaginario di Fellini, quello del circo, intrecciando la tecnica classica a tanti altri stili della modernità, dal tango al jazz. Un titolo pieno di ruoli, che offre ai giovani allievi la chance di misurarsi con i sentimenti e la narrazione attraverso la danza.

Per la Scuola di Ballo si è deciso di rimontare da La strada una suite di estratti. A farlo Guido Pistoni, nipote di Mario, ballerino cresciuto al Teatro dell’Opera di Roma che ha interpretato in passato e che cura tuttora il repertorio dello zio. Guido Pistoni: «Per la Scuola di Ballo abbiamo scelto di evitare le scene più drammatiche del balletto originale come quella della morte del Matto. In accordo con il Maestro Olivieri ho lavorato sulle parti più ballate e sui personaggi del circo, facendo finire il balletto sulla scena onirica dei tre Pierrot insieme a Gelsomina». La suite di estratti parte con una scena collettiva che coinvolge numerose coppie di allievi, alcuni bambini dei primissimi corsi, e, naturalmente, Zampanò (guest l’ex primo ballerino della Scala Mick Zeni) e Gelsomina. Si inizia con un tango in pieno spirito di festa. Gelsomina appare con il suo piccolo tamburo appeso al collo, i capelli corti un po’ arruffati, quello sguardo sorridente che già stringe il cuore. La suite continua con l’esibizione di Zampanò, il tiro all’anatra, il matrimonio e la danza jazz. L’avventura di Zampanò con una donna di strada intristisce Gelsomina. La sua variazione è uno dei punti più commoventi del balletto. Molti i personaggi che Gelsomina incontra poi: i musicisti, il Matto, con cui balla un passo a due esemplare nel comunicare le personalità dei due protagonisti, i soldati, le ragazze sandwich, le ballerine, i Pierrot.

«Fellini e Giulietta Masina erano felici del balletto» ricorda Guido Pistoni. «Quando poteva lei veniva a vedere La strada. Ci fu una volta a Roma in cui mio zio a fine spettacolo la chiamò in palcoscenico, chiedendo alla prima tromba dell’orchestra di suonarle il motivo di Gelsomina. Che pathos! I ragazzi hanno lavorato molto bene, concentrati sul piano tecnico e interpretativo. Nelle settimane di prova, coadiuvato dai maestri, li ho visti maturare artisticamente. Sono contento che questo lavoro italiano sia stato ripreso».

Francesca Pedroni

FONDAZIONE ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA

Istituitasi come Fondazione nel 2001, l’Accademia Teatro alla Scala vanta in realtà oltre due secoli di storia, grazie alla vocazione che il Teatro milanese ha sempre dimostrato in ambito formativo, sin dal 1813, anno in cui nasce la Scuola di Ballo, considerata ancora oggi fra le istituzioni più accreditate per l’insegnamento della danza.

Avvalendosi di un corpo docente in cui figurano gli artisti e i professionisti del Teatro alla Scala, a cui si affiancano i maggiori esperti del settore, ormai la Scuola scaligera copre pressoché tutte le professioni dello spettacolo dal vivo. offrendo un ampio catalogo di corsi distribuiti in quattro dipartimenti: Musica, Danza, Palcoscenico, Management. Un catalogo che comprende corsi di formazione, di alto perfezionamento, corsi di diploma accademico di I e II livello che conferiscono titoli equipollenti a quelli universitari, nonché Master di I livello, workshop e stage estivi.

 

DIPARTIMENTO DANZA

Il Dipartimento Danza, diretto dal 2003 da Frédéric Olivieri, tornato recentemente a dirigere anche il Corpo di Ballo scaligero, conta corsi che interessano ogni fascia d’età e ogni esigenza formativa in ambito coreutico. Oltre alla Scuola di Ballo, il Dipartimento annovera un corso quinquennale di propedeutica alla danza, che ha lo scopo di avvicinare alla danza bambini dai 6 ai 10 anni attraverso attività ludico-espressive, un Corso di perfezionamento in danza classica e contemporanea, per danzatori che vogliono affinare la propria preparazione grazie all’approfondimento di diversi stili coreutici e metodi coreografici e un percorso accademico di primo e di secondo livello, che intende formare insegnanti di danza classica di elevato profilo professionale.

Il cuore del Dipartimento è costituito dalla Scuola di Ballo. Fondata nel 1813 da Francesco Benedetto Ricci ha visto avvicendarsi alla direzione celebri ballerine e prestigiosi maestri ed ha formato artisti di calibro assoluto. Bastino solo i nomi di Carla Fracci, Liliana Cosi, Luciana Savignano, Oriella Dorella, Roberto Bolle, Nicoletta Manni. Articolata in otto anni di corso, conferisce un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e danza moderno-contemporanea, in linea con le esigenze delle grandi compagnie internazionali che richiedono ai ballerini professionisti la padronanza di un repertorio sempre più ampio e diversificato.

Durante gli studi gli allievi partecipano a diversi titoli della stagione del Teatro alla Scala e si esibiscono su importanti palcoscenici, in Italia e all’estero. Fondamentale per la loro crescita artistica l’interpretazione delle più note coreografie dei maestri di ieri e di oggi come Marius Petipa, August de Bournonville, George Balanchine, Maurice Béjart, Anton Dolin, Mario Pistoni, Mauro Bigonzetti, Mats Ek, William Forsythe, Jiří Kylián, José Limón, Roland Petit, Angelin Preljocaj, Demis Volpi. Inoltre, hanno creato appositamente per la Scuola di Ballo Davide Bombana, Shantala Shivalingappa, Matteo Levaggi, Emanuela Tagliavia, Valentino Zucchetti. Si segnalano, infine, le nuove versioni coreografiche dei grandi titoli del repertorio firmate da Frédéric Olivieri come Lo schiaccianoci, Cenerentola (su commissione della Fondazione Bracco), La fille mal gardée.

Critico di danza del quotidiano Il manifesto e della rivista Danza&Danza. Per il canale Classica HD (o Sky Classica, canale 124) ha lavorato come autrice e regista della serie Danza in Scena, più di 70 documentari dedicati ad artisti come William Forsythe, Pina Bausch, Alessandra Ferri. Per il cinema ha scritto e diretto il docufilm Roberto Bolle. L’arte della Danza prodotto da Classica e Artedanza srl. Ha curato la collana di dvd I capolavori della danza, edita da Classica HD e dal Corriere della Sera. Insegna Storia della danza all’Accademia Teatro alla Scala dal 2000. Conduce gli incontri di balletto per gli abbonati Under30/35 del Teatro alla Scala.

BIGLIETTI

Biglietto unico: 6 euro

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I biglietti non sono numerati.

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NOTTE MORRICONE

Teatro Sociale Brescia
12 Aprile H 20.30

 

Il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto omaggia Ennio Morricone con la nuova produzione firmata dal coreografo spagnolo Marcos Morau. 

L’autore spagnolo con la sua potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali, presenta una creazione unica che intreccia le musiche del Premio Oscar Ennio Morricone con la danza, le arti visive e le suggestioni cinematografiche.
Marcos Morau, ad oggi il più giovane coreografo ad aver ottenuto il Premio Nazionale di Danza, il più alto riconoscimento in Spagna, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine, testo, movimento, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene costantemente nutrito dal cinema, dalla fotografia e dalla letteratura. Ora, per la prima collaborazione con il CCN/Aterballetto, ha proposto di rivolgersi a composizioni iconiche del paesaggio del cinema degli ultimi settant’anni: quelle del Premio Oscar Ennio Morricone.
Dice il regista: «di formazione classica e vocazione avanguardistica, Morricone è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questa serata vorrei costruire un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che, come direbbe lui stesso, la mia musica ha una vita propria, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata». Scopri di più »

Durata 90′

NOTTE MORRICONE

Teatro Sociale Brescia
13 Aprile H 15.30

 

Il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto omaggia Ennio Morricone con la nuova produzione firmata dal coreografo spagnolo Marcos Morau. 

L’autore spagnolo con la sua potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali, presenta una creazione unica che intreccia le musiche del Premio Oscar Ennio Morricone con la danza, le arti visive e le suggestioni cinematografiche.
Marcos Morau, ad oggi il più giovane coreografo ad aver ottenuto il Premio Nazionale di Danza, il più alto riconoscimento in Spagna, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine, testo, movimento, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene costantemente nutrito dal cinema, dalla fotografia e dalla letteratura. Ora, per la prima collaborazione con il CCN/Aterballetto, ha proposto di rivolgersi a composizioni iconiche del paesaggio del cinema degli ultimi settant’anni: quelle del Premio Oscar Ennio Morricone.
Dice il regista: «di formazione classica e vocazione avanguardistica, Morricone è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questa serata vorrei costruire un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che, come direbbe lui stesso, la mia musica ha una vita propria, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata». Scopri di più »

Durata 90′

Impromptus

Artificerie Almagià Ravenna
15 Aprile H 21.00

IMPROMPTUS
Arie, danze e improvvisazioni

Il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto e Fondazione Ravenna Manifestazioni collaborano ancora insieme per dare vita a un progetto nuovo, dove danza e musica si incontrano, si intrecciano e si trasformano in performance inedite. La volontà è quella di creare uno spazio creativo in cui coreografi e musicisti lavorino fianco a fianco, dando forma a opere che nascono dall’improvvisazione e dalla reciproca ispirazione.

L’obiettivo del progetto è di esplorare nuovi modi di interazione tra movimento e suono, favorendo una relazione fluida e spontanea tra le due discipline. Danzatori e musicisti attraverso la sperimentazione artistica si spingono oltre i confini tradizionali della composizione, creando brevi performance (dai 15 ai 20 minuti) che esprimano l’intensità di questo incontro.

Giovedì 13 marzo, ore 21.00
Artificerie Almagià, Ravenna

Daniele Di Bonaventura bandoneon
Alfredo Laviano percussioni
Roberto Tedesco e Gador Lago Benito danzatori

Martedì 15 aprile, ore 21.00
Artificerie Almagià, Ravenna

Violoncelli dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Leonardo Farina e Arianna Ganassi danzatori

NOTTE MORRICONE

Teatro Comunale L. Pavarotti Modena
16 Aprile H 20.30

 

Il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto omaggia Ennio Morricone con la nuova produzione firmata dal coreografo spagnolo Marcos Morau. 

L’autore spagnolo con la sua potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali, presenta una creazione unica che intreccia le musiche del Premio Oscar Ennio Morricone con la danza, le arti visive e le suggestioni cinematografiche.
Marcos Morau, ad oggi il più giovane coreografo ad aver ottenuto il Premio Nazionale di Danza, il più alto riconoscimento in Spagna, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine, testo, movimento, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene costantemente nutrito dal cinema, dalla fotografia e dalla letteratura. Ora, per la prima collaborazione con il CCN/Aterballetto, ha proposto di rivolgersi a composizioni iconiche del paesaggio del cinema degli ultimi settant’anni: quelle del Premio Oscar Ennio Morricone.
Dice il regista: «di formazione classica e vocazione avanguardistica, Morricone è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questa serata vorrei costruire un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che, come direbbe lui stesso, la mia musica ha una vita propria, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata». Scopri di più »

Durata 90′

Impromptus

Fonderia Reggio Emilia
17 Aprile H 21.00

IMPROMPTUS
Arie, danze e improvvisazioni

Il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto e Fondazione Ravenna Manifestazioni collaborano ancora insieme per dare vita a un progetto nuovo, dove danza e musica si incontrano, si intrecciano e si trasformano in performance inedite. La volontà è quella di creare uno spazio creativo in cui coreografi e musicisti lavorino fianco a fianco, dando forma a opere che nascono dall’improvvisazione e dalla reciproca ispirazione.

L’obiettivo del progetto è di esplorare nuovi modi di interazione tra movimento e suono, favorendo una relazione fluida e spontanea tra le due discipline. Danzatori e musicisti attraverso la sperimentazione artistica si spingono oltre i confini tradizionali della composizione, creando brevi performance (dai 15 ai 20 minuti) che esprimano l’intensità di questo incontro.

Venerdì 14 marzo, ore 20.30
Fonderia, Reggio Emilia

Daniele Di Bonaventura bandoneon
Alfredo Laviano percussioni
Roberto Tedesco e Gador Lago Benito danzatori

Giovedì 17 aprile, ore 20.30
Fonderia, Reggio Emilia

Violoncelli dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Leonardo Farina e Arianna Ganassi danzatori

BIGLIETTI

10 euro

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti non sono numerati.

CONTATTI PER PRENOTAZIONI

Cell e whatsapp 3341023554

Email biglietteria@aterballetto.it

giovedì 3 Aprile H 20.45

Solo Echo / Rhapsody in Blue / Glory Hall

Nantes - Cité des Congrès

venerdì 4 Aprile H 21.00

THE FRIDAS – ANTEPRIMA

KOMOCO - Sofia Nappi

sabato 5 Aprile H 20.30

martedì 8 Aprile H 21.00

FELLINIANA – Omaggio a Fellini

COMPAGNIA ARTEMIS DANZA / MONICA CASADEI

NEXTSTOP_ PALCOSCENICO

10 Giugno 2018 H 21:00 - 22:15

Tempesta

12 Giugno 2018 H 19:30 - 20:40

Tempesta

13 Giugno 2018 H 20:30 - 21:40

Tempesta

14 Giugno 2018 H 19:30 - 20:40

Tango Glaciale Reloaded (1982 → 2018)

22 Giugno 2018 H 18:00 - 19:00

Tempesta

22 Giugno 2018 H 21:30 - 22:40

Tempesta

23 Giugno 2018 H 21:30 - 22:40

Bach Project

27 Giugno 2018 H 18:00 - 19:00

Tango Glaciale Reloaded (1982→2018)

1 Luglio 2018 H 21:00 - 22:00

Wolf – BLISS

5 Luglio 2018 H 21:15 - 22:30

Wolf – BLISS

6 Luglio 2018 H 21:15 - 22:30

Bach Project

12 Luglio 2018 H 18:00 - 19:00

IMMA

13 Luglio 2018 H 21:00 - 22:00

Golden Days

17 Luglio 2018 H 21:00 - 22:15

Pasiphae

23 Luglio 2018 H 20:00

Joie de vivre

26 Luglio 2018 H 18:00 - 19:00

Golden Days

27 Luglio 2018 H 22:00 - 23:15

Golden Days

28 Luglio 2018 H 22:00 - 23:15

Compagnia Simona Bertozzi / Nexus

14 Settembre 2018 H 18:00 - 19:00

Bach Project

14 Settembre 2018 H 21:00 - 22:30

Bach Project

15 Settembre 2018 H 21:00 - 22:30

Bach Project

17 Settembre 2018 H 21:00 - 22:30

Valerio Longo

26 Settembre 2018 H 18:00 - 19:00

Compagnia Simona Bucci

29 Settembre 2018 H 18:00 - 19:00

Compagnia Simona Bucci

30 Settembre 2018 H 20:30 - 21:30